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Il messaggio angelico ed il nostro compito nella vita
Scritto da Giulietta Bandiera
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Il-messaggio-angelico-e-il-nostro-compito-nella-vitaPerché gli Angeli sono tornati?

E’ un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza.

Statistiche alla mano, si può affermare che il 60% della popolazione mondiale creda nella loro esistenza, mentre libri, siti internet, programmi tv, spot pubblicitari e linee di moda fanno a gara per riproporcene le immagini, con tutto il loro carico di significati simbolici, attestando la piena riaffermazione dei messaggeri divini nell’immaginario collettivo.

Un fenomeno, questo, che i sociologi attribuiscono alla nuova ondata di spiritualità che ha segnato il cambio di millennio, facendo leva sulle paure dell’uomo moderno, alle prese con un momento storico particolarmente critico, in cui ad un passato ormai svuotato di significato, fanno seguito un presente irto di incognite e un futuro privo di garanzie.

Ciò induce tutti noi a correre ai ripari, tentando di recuperare in extremis quei valori fondamentali che possano restituire all’esistenza il proprio senso, ricercando inoltre una nuova identità nella quale sia possibile tornare a riconoscerci.

Custodi della nostra individualità

Chiamati a gran voce dal nostro bisogno, gli Angeli dunque sono tornati, per essere, prima di ogni altra cosa i “custodi della nostra unicità”.

Confusi nella massa, identificabili soltanto attraverso dei numeri (quelli dei nostri cellulari, dei nostri codici fiscali, delle nostre tessere sanitarie, delle nostre carte di credito), ci eravamo dimenticati di essere degli individui e i nostri Angeli sono qui ora per ricordarcelo, chiamandoci per nome, uno per uno.

Ecco il motivo per cui il loro messaggio è sempre “personale”, rivolto a ciascuno singolarmente, in modo esclusivo e mai generalizzabile.

Il rapporto che l’Angelo intrattiene con noi è un rapporto intimo e diretto; Egli infatti sa tutto di noi, condivide ogni nostro ricordo, e utilizza, per comunicare, il nostro codice personale, poiché conosce la combinazione segreta che apre il nostro cuore.

Si aspetta infine da ciascuno qualcosa di diverso, perché diversa è la vocazione di ciascuno.

Chi sono gli Angeli?

Ma che cosa intendiamo quando parliamo di Angeli?

Tutte le tradizioni del mondo concordano sul fatto che l’Angelo sia un essere spirituale, fatto di pura energia, privo di un corpo fisico, ma dotato di una propria coscienza, nonché di una conoscenza intuitiva che è frutto di una visione limpidissima e unitaria della realtà, capace di coglierne immediatamente il senso ultimo, al di là delle frammentarie apparenze.

Il suo nome, in greco, significa “messaggero”, poiché il compito dell’Angelo, la sua funzione principale, è quella di fare da tramite fra cielo e terra, creando un collegamento e mettendo in comunicazione fra loro piani diversi dell’essere: l’alto e il basso, il divino e l’umano, la luce e l’ombra, il mondo materiale (esterno all’uomo) e quello spirituale (tutto interiore).

I messaggeri ed il Messaggio

Pur non avendo forma, dunque, l’Angelo è pura in-formazione e non stupisce pertanto che la sua presenza abbia assunto un’importanza cruciale proprio nell’epoca dell’informazione globale.

In verità, l’Angelo non è un semplice “postino celeste”, non si limita cioè a recare un messaggio, ma è Egli stesso messaggio, testimonianza di una Presenza ben più importante della sua: quella del Dio vivente in mezzo a noi. E dentro di noi.

Non è infatti possibile parlare dell’Angelo senza fare riferimento a Dio, proprio come sarebbe impossibile riferirsi a un qualsiasi numero, prescindendo dal numero 1.

Prendiamo ad esempio il numero 5: esso non è altro che il frutto della somma di 1+1+1+1+1, e allo stesso modo ogni Angelo, come ci ha insegnato Dante, è uno specchio che riflette, moltiplica e diffonde nel mondo la Luce Divina dell’Uno, vale a dire dello Spirito che lo ha generato.

D’altro canto è una luce, quella della Verità, che l’uomo non potrebbe sopportare tutta intera, se l’Angelo non si prestasse a farle da filtro, quasi da “contagocce”, affinché a ciascuno giunga, secondo il suo personale livello di coscienza e di maturità, la giusta dose di Grazia, la dose cioè che ogni uomo è in grado di accogliere e mettere a frutto nella propria vita.

Latore di quel messaggio luminoso, l’Angelo ha dunque il compito di “rivelarci a noi stessi”, affinché, una volta divenuti consapevoli del Dono di Grazia inviatoci da Dio, possiamo a nostra volta trasmettere ad altri quello stesso Dono e diffondere nel mondo quella stessa Luce.

Il nostro compito nella vita

Ma in che modo possiamo rendere testimonianza di una simile esperienza spirituale?

Semplicemente realizzando noi stessi per ciò che veramente siamo, riconoscendo e rispettando la nostra natura più autentica, superando, in nome della nostra vera vocazione, i nostri limiti, le nostre paure e i nostri condizionamenti.

Il compito per il quale siamo stati creati è in fondo molto più semplice di quanto non possiamo immaginare e consiste in definitiva nel costruire consapevolmente la nostra felicità.

Ebbene sì, è questo che il nostro Angelo si aspetta da noi. Ed è questo che l’universo intero si aspetta da noi: che mettiamo, nel vivere la nostra vita, la stessa serietà, la stessa attenzione, ma anche lo stesso gioioso entusiasmo che da bambini mettevamo nel nostro gioco preferito.

E’ soltanto con questo atteggiamento e con questo spirito che potremo costruire un mondo dove vivere torni ad essere di nuovo bello. Ed è proprio dal nostro personale paradiso che dobbiamo incominciare, visto che la realtà che abbiamo dentro di noi è l’unica di cui siamo personalmente responsabili.

E’ trasformando noi stessi, insomma, che trasformeremo anche la realtà che ci circonda. Ciascuno secondo ciò che sceglie di essere, liberamente e poco alla volta.

Collaborare con gli Angeli per ricreare il mondo

Gli Angeli ci portano il messaggio di Verità, e in cambio ci chiedono dunque di “dare corpo” a quella Verità, trasformandola in Amore.

Lo chiedono a noi, poiché soltanto per l’essere umano è possibile operare una simile trasformazione, giacché egli è dotato di un corpo - oltre che di uno spirito - ed ha dunque la possibilità di conciliare in se stesso i due opposti, intervenendo concretamente sulla materia e riportando ordine nel caos della creazione.

Tramite l’Angelo, che è semplice impulso creativo, grazia efficiente, voce silenziosa che proviene dal profondo dell’anima, Dio stesso chiede all’uomo di co-creare il mondo insieme a Lui, in ogni singolo istante, dando una coscienza alla natura e un senso sempre nuovo ad ogni cosa.

Alla propria vita, per cominciare, e attraverso questa, alla Vita infinita.